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Le 10 strade panoramiche più spettacolari della Sicilia

Le 10 strade panoramiche più spettacolari della Sicilia

Curve affacciate sul Mediterraneo, salite vulcaniche, boschi d’alta quota e borghi che compaiono all’improvviso dietro una curva.
La Sicilia offre itinerari capaci di trasformare ogni spostamento in una parte fondamentale del viaggio.

Non si tratta di una classifica assoluta: ogni motociclista conserva nel cuore una strada diversa. Abbiamo selezionato dieci percorsi capaci di raccontare le molte anime dell’isola, dalla costa occidentale all’Etna, passando per Madonie, Nebrodi e città barocche.

In Sicilia non si guida soltanto per raggiungere una destinazione. Si parte per il piacere di scoprire cosa apparirà dietro la prossima curva.

1. La Strada Mareneve sull’Etna

La Strada Mareneve, sul versante settentrionale dell’Etna, è uno dei percorsi più emozionanti dell’isola. Salendo da Linguaglossa o dal territorio di Milo e Fornazzo, il paesaggio cambia continuamente.

I vigneti e i frutteti lasciano gradualmente spazio ai boschi, alle colate laviche e agli scenari scuri e spettacolari delle quote più elevate. La sagoma del vulcano accompagna gran parte del percorso, mentre nelle giornate limpide lo sguardo raggiunge la costa ionica.

La guida è piacevole, ma richiede attenzione: in montagna il meteo può cambiare rapidamente e in alcuni tratti possono essere presenti aghi di pino, cenere vulcanica o piccoli detriti sulla carreggiata.

Soste consigliate: Linguaglossa, Piano Provenzana, i punti panoramici sulle colate laviche e una cantina dell’Etna.

2. Dalle Gole dell’Alcantara a Randazzo

Questo itinerario attraversa una Sicilia modellata dall’acqua e dal fuoco. Dalle spettacolari Gole dell’Alcantara si procede verso i piccoli centri della valle, fino a raggiungere Randazzo, borgo medievale costruito in gran parte con pietra lavica.

Il percorso alterna vigneti, noccioleti, pareti rocciose e panorami dominati dall’Etna. Proseguendo verso Bronte, il paesaggio diventa più aperto e rurale, offrendo scorci sull’entroterra vulcanico.

È una strada da vivere senza fretta, lasciando spazio alle soste e alle deviazioni verso i borghi. L’asfalto e le condizioni del fondo possono variare, soprattutto lungo le strade secondarie.

Soste consigliate: Gole dell’Alcantara, Castiglione di Sicilia, Randazzo e una degustazione di prodotti etnei.

3. Da Trapani a Erice

La salita verso Erice è uno degli itinerari più scenografici della Sicilia occidentale. Tornante dopo tornante, il panorama si apre sulla città di Trapani, sulle saline, sul Monte Cofano e sulle Isole Egadi.

Il percorso non è particolarmente lungo, ma invita a procedere con calma per godersi il paesaggio. L’arrivo nel borgo, a oltre settecento metri sul livello del mare, regala un netto cambiamento di atmosfera e temperatura.

Nelle giornate umide Erice può essere avvolta dalla nebbia, rendendo il percorso suggestivo ma riducendo la visibilità. È quindi importante adattare velocità e distanza di sicurezza alle condizioni.

Soste consigliate: belvedere lungo la salita, Porta Trapani, Castello di Venere e una pasticceria per assaggiare le genovesi ericine.

4. Da Castellammare del Golfo a San Vito Lo Capo

È uno dei percorsi costieri più amati dai motociclisti. Partendo da Castellammare del Golfo, si raggiungono Scopello, il territorio dello Zingaro, Macari e infine San Vito Lo Capo.

Il mare accompagna gran parte del viaggio, alternandosi a falesie, torri costiere, calette e promontori. In alcuni punti il panorama è così ampio da rendere quasi inevitabile una sosta fotografica.

Durante l’estate il traffico può essere intenso e le aree di parcheggio più frequentate. Le stagioni intermedie permettono generalmente di apprezzare il percorso con maggiore tranquillità.

Soste consigliate: belvedere di Castellammare, faraglioni di Scopello, Macari e spiaggia di San Vito Lo Capo.

5. Il circuito delle Madonie

Le Madonie offrono una Sicilia molto diversa dalle immagini più conosciute dell’isola. Strade montane, boschi, pascoli e borghi in pietra accompagnano il motociclista attraverso uno dei territori naturalistici più affascinanti della regione.

Un itinerario può collegare Collesano, Castelbuono, Piano Battaglia, Petralia Sottana, Petralia Soprana e Geraci Siculo. Il percorso può essere adattato in base al tempo disponibile, creando anelli più brevi oppure una giornata completa.

Le curve sono numerose e il paesaggio cambia con l’altitudine. In alcune zone è possibile incontrare animali al pascolo, nebbia improvvisa, foglie o detriti sulla strada.

Soste consigliate: Museo della Targa Florio a Collesano, Castelbuono, Piano Battaglia e i centri storici delle Petralie.

6. Il percorso storico della Targa Florio

Per gli appassionati di motori, le strade legate alla Targa Florio possiedono un fascino speciale. Il celebre circuito attraversava il territorio delle Madonie collegando paesi, passi montani e lunghi tratti ricchi di curve.

Oggi non deve essere vissuto come una pista, ma come un viaggio nella storia dell’automobilismo. Collesano, Cerda e gli altri centri del circuito conservano ricordi, fotografie e testimonianze di una delle competizioni stradali più celebri al mondo.

Alcuni tratti possono presentare un fondo irregolare. La vera emozione non nasce dalla velocità, ma dalla consapevolezza di percorrere strade entrate nella leggenda.

Soste consigliate: Collesano, Cerda, le tribune storiche e i punti panoramici delle Madonie.

7. Da Floresta verso il cuore dei Nebrodi

I Nebrodi rappresentano l’anima verde della Sicilia. Partendo da Floresta, uno dei comuni più alti dell’isola, è possibile dirigersi verso le zone di Portella Femmina Morta e Monte Soro, attraversando boschi, pascoli e paesaggi d’alta quota.

Nelle giornate più limpide alcuni punti panoramici permettono di osservare contemporaneamente l’Etna, la costa tirrenica e le Isole Eolie.

Non tutte le piste interne del Parco sono asfaltate o liberamente percorribili con una moto stradale. È fondamentale rimanere sulle strade pubbliche consentite e verificare preventivamente eventuali limitazioni.

Soste consigliate: Floresta, Portella Femmina Morta, i belvedere verso le Eolie e una trattoria dedicata ai prodotti dei Nebrodi.

8. La Fiumara d’Arte in moto

Questo è uno degli itinerari più originali della Sicilia. La Fiumara d’Arte è un museo a cielo aperto composto da grandi opere contemporanee distribuite tra la costa e i borghi dell’entroterra messinese.

Il percorso può collegare Tusa, Villa Margi, Mistretta, Castel di Lucio, Pettineo e Motta d’Affermo. Tra una curva e l’altra compaiono sculture monumentali, paesaggi montani e viste sul Tirreno.

Alcune opere si trovano lungo strade secondarie e non sempre sono immediatamente visibili. È consigliabile preparare il tragitto prima della partenza, senza affidarsi esclusivamente alla segnaletica.

Soste consigliate: la Finestra sul Mare, il Labirinto di Arianna, Energia Mediterranea e la Piramide del 38° Parallelo.

9. Da Noto a Marzamemi e Portopalo di Capo Passero

Questo itinerario racconta la Sicilia sud-orientale attraverso città barocche, riserve naturali, vigneti e piccoli borghi marinari.

Partendo da Noto, si procede verso Vendicari, Marzamemi e Portopalo di Capo Passero. Il paesaggio alterna campagne, muretti in pietra, zone costiere e scorci sul mare.

È un percorso più rilassato rispetto alle strade montane, ideale per chi desidera alternare la guida alle visite culturali e alle soste gastronomiche. Nei mesi estivi alcune località possono essere molto frequentate.

Soste consigliate: centro storico di Noto, Riserva di Vendicari, tonnara di Marzamemi e Isola delle Correnti.

10. Il triangolo barocco: Ragusa Ibla, Modica e Scicli

Le strade che collegano Ragusa Ibla, Modica e Scicli attraversano uno dei territori culturalmente più ricchi della Sicilia.

Il percorso si sviluppa tra altipiani, canyon, campagne delimitate da muri a secco e città costruite nella pietra. Gli ingressi panoramici verso i centri storici rappresentano alcuni dei momenti più emozionanti del viaggio.

Le distanze sono contenute e permettono di dedicare tempo alle visite. Nei centri urbani bisogna prestare attenzione alle zone a traffico limitato, alle strade strette e alle pavimentazioni in pietra, che possono diventare scivolose.

Soste consigliate: belvedere su Ragusa Ibla, centro storico di Modica, Scicli e una degustazione di cioccolato modicano.

Questi itinerari non devono essere percorsi per stabilire un tempo, ma per collezionare panorami, incontri e ricordi.

Qual è il periodo migliore?

Primavera e autunno sono generalmente le stagioni più piacevoli per viaggiare in moto in Sicilia. Le temperature sono più moderate, le località costiere meno affollate e i paesaggi offrono colori particolarmente suggestivi.

In estate è preferibile partire presto, programmare soste frequenti e portare sempre acqua. Gli itinerari montani richiedono invece un controllo accurato del meteo, anche durante i mesi apparentemente più miti.

Prima di metterti in viaggio

  • Controlla meteo, viabilità ed eventuali chiusure prima della partenza.
  • Verifica lo stato di pneumatici, freni, luci e trasmissione.
  • Non sottovalutare vento, nebbia e variazioni di temperatura in montagna.
  • Fai attenzione ad animali, detriti e fondo irregolare sulle strade secondarie.
  • Rispetta le zone a traffico limitato nei centri storici.
  • Non accedere a sentieri, piste forestali o aree protette senza autorizzazione.
  • Programma le tappe lasciando spazio alle soste e agli imprevisti.
  • Guida sempre con prudenza: il panorama merita di essere vissuto senza fretta.

La strada più bella?

Potrebbe essere quella che sale sull’Etna, quella che segue il mare verso San Vito Lo Capo oppure una piccola provinciale delle Madonie che non avevi programmato di percorrere.

La strada più bella della Sicilia è spesso quella che ti sorprende, ti invita a rallentare e ti regala un panorama che non dimenticherai.

Non importa quale itinerario sceglierai per primo: in Sicilia ogni curva può diventare l’inizio di una nuova storia.

Vuoi percorrere la Sicilia con noi?

Stiamo preparando tour capaci di unire le strade più emozionanti dell’isola a borghi autentici, esperienze locali, cultura e sapori da ricordare.

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